Bootstrap fa schifo (e anche tu, se lo usi).

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  • Mi hai tolto le parole di bocca.
    Grazie per la citazione :)

  • Grazie a te ^^

  • Beppe

    Buongiorno,
    personalmente mi sono sentito offeso.

    Sono d’accordo con tutti i motivi elencati, ma perché insultare in tal modo? Non era sufficiente evidenziare i pro e i contro?

    Sono uno sviluppatore (non fai-da-te e ci siamo capiti) e per esigenze commerciali/aziendali spesso necessito di ricorrere a Bootstrap. Come ogni cosa ha pro e contro.

    Ormai sono tanti anni che milito nella vita e mi sembra proprio che certi atteggiamenti “idealisti” nel 2014 siano di troppo.

    “Siccome sono uno sviluppatore devo fare per forza le cose fighe e usare strumentazione pura, altrimenti non sono cool”… ma a volte, le esigenze sono e devono essere altre. Buon senso, amico, buon senso.

  • Ciao Beppe (sempre che questo sia il tuo nome), mi farebbe piacere approfondire con te il mio buon senso e la mia buona educazione, ma dal momento che non hai avuto né il buon senso né la buona educazione di firmarti con un nome vero e completo, o almeno di inserire un indirizzo email verosimile, non ritengo di dovermi giustificare con te.

    Buon pomeriggio.

  • Stefano

    Bootstrap funziona. È riuso del codice, sacro santa legge da sempre nella programmazione. Sei un designer, con voi i developer si scontrano sempre. Dai su, non è necessario denigrare così uno strumento universalmente sconosciuto. Poi chiaramente, se sei in montagna, sperduto tra gli appennini e hai la connessione 2G….non tiri giù nemmeno una pagina da 50KB.

  • Nulla da obiettare al riuso del codice, ma almeno chi lo riusa dovrebbe comprenderlo :)

  • Anabasi

    Bootstrap è un metodo per accelerare lo sviluppo di un progetto e in ben
    determinati ambiti. Che c’entrano tutte queste considerazioni su chi fa
    le cose bene e chi le fa male, tra chi usa bootstrap e chi no? Cosa
    gliene può importare al cliente se il mockup esecutivo fatto da un grafico viene
    tradotto sul web usando questo o quello strumento? Cioè mi sembra una
    discussione surreale con tanto di citazione della “esaustiva” (nel senso
    che dopo aver letto il suo articolo sei esausto) esperta di “usability e
    user experience”. Ma di cosa stai parlando? Hai già sbagliato
    la previsione che Boostratp non sarebbe sopravvissuto alla versione 1.0
    mi pare che se questo ti crea frustrazione almeno, non farla venire gli
    altri che invece, anche se alle prime armi, non sono ne dei truffatori
    ne tantomeno persone da offendere. A te non piace Boostrap e per questo ti metti a fare tutto questo baccano? Ma suvvia perfavore, prova a sederti sulla
    sedia di Munari e a restarci per un paio di orette. Ricorda solo che una
    persona intelligente non si farebbe tutte le domande che si fa
    Alessandra Riggio. Una persona normale declina l’invito a sedersi e
    resta in piedi, visto che è chiaro che l’incontro dovrà durare poco
    tempo. Prova a traslare questo paragone sul web e comprenderai che anche Bootstrap per quanto deprecabile per molti aspetti, ha una sua funzione. Cordialmente. Alessandro.

  • Ciao Alessandro, grazie per aver condiviso il tuo punto di vista.
    Anche il tuo commento contiene inesattezze, ma non per questo la tua opinione è da rigettare completamente.
    È vero che Bootstrap è utile in alcuni ambiti, non mi sembra di avere affermato il contrari, ma è altrettanto vero che Bootstrap non va bene per ogni progetto. Quando scrissi questo articolo sembrava che tutti avrebbero smesso di fare frontend senza questo framework e mi è sembrato utile esprimere parere contrario, tutto qua.
    Devo purtroppo rimproverarti una cosa, non mi piace che si usino i commenti a questo blog per insultare altra gente: se non sei d’accordo con l’articolo di Annalisa ti prego di rivolgerti direttamente a lei in modo da concederle anche la possibilità di replicare.
    Buonanotte :)

  • Anabasi

    Non ho insultato nessuno. Ho commentato una citazione che tu hai utilizzato per invitare vivamente i lettori ad andarsi a leggere. Cosa che ho fatto e che ho ritenuto opportuno farti sapere nella risposta al tuo articolo, quello si, insultante persone che hanno la “colpa” di usare uno strumento che tu giudichi una “schifezza”. Il mio articolo non contiene imprecisioni dato che non ho dato pareri tecnici ma una semplice constatazione che è la stessa, guarda caso, che si può osservare nella polemica tra Linus Torvalds e Tannebaum ai tempi della nascita del kernel Linux. Secondo il noto docente il codice dello studente era una “schifezza”, stilisticamente una aberrazione, non avrebbe mai fatto strada… e bla bla bla … abbiamo visto come sono andate le cose e mi spiace per te e per quelli che più o meno la pensano come te in ambito informatico ne siamo tutti contenti e tutti ne abbiamo guadagnato qualcosa in termini di conoscenza e moneta. Buona fortuna. Alessandro

  • In bocca al lupo Alessandro.
    Dopo che hai paragonato Bootstrap al kernel Linux e me al professor Tanenbaum (si scrive così, controlla) non posso far altro che alzare le mani in segno di resa. Meno male che Disqus ti consente di modificare ciò che scrivi.

  • Anabasi

    Modifico il testo in quanto cerco di elaborare un pensiero coerente. Effettivamente avevo scritto un pistolotto pesantino per il tuo affezionato pubblico. Ti faccio solo notare che l’outbound link che hai utilizzato per denigrare il team di sviluppo di Bootstrap rimanda ad un sito che utilizza proprio …. Bootstrap. Pensa un po’ che strana coincidenza.

  • Anabasi

    Sbaglio o il sito citato dall’articolo utilizza proprio Bootstrap? ^__^

  • “denigrare il team di sviluppo di Bootstrap” non mi sembra una descrizione sufficientemente accurata di ciò che l’articolo fa, però sono punti di vista… perché non scrivi i 10 motivi per cui Bootstrap sarebbe la panacea? Magari potrei aggiungerne il link “outbound” per offrire ai lettori un secondo parere.

  • Anabasi

    il tuo articolo polemico mi ha portato in queste ore ad approfondire l’argomento. Pro&Cons sull’utilizzo di Bootstrap ne trovi parecchi in giro e una di queste in partcolare mi ha colpito subito dato che riporta in chiave dialettica alla diatriba tra Torvalds e Tanenbaum nel modo in cui viene presentata. Cioè Bootstrap non rispetta gli standard di codifica (quindi presenta delle lacune a livello di codice proprio come sosteneva il docente con il suo allievo) però funziona egregiamente (ed è questa la scintilla che ha coinvolto milioni di persone a farne diventare uno strumento utile e rispettato). Fuori di polemica, se hai letto il pistolotto che ho risparmiato ai tuoi lettori condivido alcune tue osservazioni, altre mi lasciano perplesso.

  • Lieto di esserti stato di stimolo, allora :)

  • Riccardo Zanini

    Complimenti, articolo scritto con una dialettica magistrale, bello, ingaggiante e simpatico! Comunque volevo ricordarti, che il tuo sito è composto di migliaia e migliaia di righe che non ha scritto tu (vedi punto 9), si chiama wordpress… Ed è la piattaforma più usata da chi fa questo lavoro da 20 minuti.
    Complimenti ancora comunque per come scrivi, ottimo copy
    Ciao!

  • Grazie, non ho capito bene la storia del “chi fa questo lavoro da 20 minuti” ma mi fa piacere leggere un tuo commento su questo mio articolo vecchio di anni ;)

  • Francesco

    Beh! Troppo esagerato! bootstrap ha ispirato un nuovo approccio all’ui composing credo che lei non voglia dedicarsi allo studio serio delle tecnologie che le danni il pane! Sputa nel piatto dove mangia!!! Blahh

  • Grazie per la sua opinione, non è bello sputare sul piatto, ha fatto bene a ricordarlo.

  • Riccardo Zanini

    un articolo è per sempre, come i diamanti :) comunque, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi di quello che ho scritto riguardo al punto 9, non pensi di essere stato poco coerente?

  • Ciao Riccardo, viviamo un tempo in cui i “professionisti” non sanno leggere il valore di un input se non c’è jQuery, in cui venti minuti dopo aver installato WordPress ci si definisce “web developer”. Prima di scegliere quale CMS utilizzare bisognerebbe averne provati tanti e scriverne uno “from scratch”. Quasi tutte le persone innamorate di Bootstrap non sarebbero in grado di compiere in autonomia le operazioni più basilari: realizzare una griglia CSS, impaginare un form responsive. Un framework non dovrebbe essere scaricato e usato, dovrebbe essere studiato, compreso, integrato. Qualunque cosa volessi dire quando ho sritto un articolo rimango dell’opinione che chi non è in grado di capire come e perché Bootstrap funziona non dovrebbe usarlo. Solo chi ne comprende e ne abbraccia le logiche, partecipando attivamente al suo sviluppo, contribuendo ai rilasci e frequentando la community potrà dire che il codice è (anche) suo e potrà usarlo senza che io lo critichi.

  • Jonny

    E si io sono uno sviluppatore conosco delphi , PHP, CSS, HTML, jquery, java, e ultima te sviluppo anche per android.
    Secondo me la questione é piuttosto semplice, ce chi si é spaccato il cervello a studiare da purista e per far oggi un sito e commerce magari ci mette 2 mesi.e ce ci ti fa lo stesso sito in 10 GG secondo voi io che devo pagare il sito quelle dei due programmatori sceglierei?il vero problema é che hai puristi un po brucia…un po come i tassisti contro uber…

  • Grazie per avermi mandato il curriculum ma al momento non assumo ;)

    La domanda «chi scegliere tra un programmatore che fa il sito in 10 giorni e uno che lo fa in 2 mesi» può avere numerose risposte valide:
    1) Se il mio progetto è un progetto serio e non una carnevalata mi affido a un’agenzia e non al primo pinco pallino che passa (che saresti tu).
    2) Se mi rivolgo a un freelance ne cercherò uno che abbia almeno i rudimenti del mestiere, per esempio eviterei di affidarmi a chi non è in grado di trovare il form di risposta corretto su Disqus e inizia una nuova conversazione rispondendo a un commento che non è pertinente (come hai fatto tu).
    3) Se mi rivolgo a un professionista alle prime armi che ha voglia di fare e di imparare ne cercherò uno che sia almeno in grado di comprendere ciò che gli si dice, per questo è necessario che sappia esprimersi correttamente in italiano o in inglese (senza tutti gli errori che hai fatto tu).

    Grazie comunque per l’interessamento, ti faremo sapere.

  • Ciao Daniele,
    ho letto un pò di post a riguardo, sono anche io dell’avviso che i dieci punti scritti sono di poco gradimento… la dialettica viene a mancare e nella professione non si può mancare di questo!
    Se non conosci bootstrap è vero tutto quello che dici, ma se hai dedicato dello studio ad esso ci si rende conto che è una piccola parte dello sviluppo web… se parliamo di siti statici (vetrina) puoi delegare tutto a bootstrap e in 5 minuti il gioco è fatto…
    Ma in grossi progetti bootstrap può essere manipolato e non poco (appunto se lo conosci) è molto leggero perchè se lo conosci, eviti di caricare le lunghe librerie che dici. L’annidamento dei div può essere minimizzato se conosci bootstrap… Ci sarebbe da dire molto di più ma non sto qui a perder tempo!
    Mi occupo di sviluppo web da circa 20 anni e continuo a studiare ogni giorno e ogni cosa… Ho studiato anche Bootstrap e non mi sento di far “schifo” come asserisci tu!
    Oltre Bootstrap bisogna conoscere molto altro per dire: sono webmaster o web designer… C’è PHP, MySql, Jquery, javascript, css, java, android, piton…
    Credo che hai perso del tempo a scrivere i tuoi dieci punti, e anch’io a scrivere questo post…
    Buona fortuna
    Maurizio Filomeni

    P.S.
    il tuo sito sarebbe un pò da ottimizzare…

  • Grazie per aver condiviso il tuo punto di vista in questo giorno di festa. Da quando ho scritto l’articolo questo è il terzo Ferragosto e non credo che il tempo dedicato alla scrittura sia perso se stimola ancora le riflessioni di chi lo legge dopo tanto tempo. Torna a trovarmi :)

  • Ah, grazie per il suggerimento di ottimizzare il mio sito, nel 2015 bisogna tenersi aggiornati, complimenti per il tuo che è tutto in Flash… all’avanguardia!

  • Nel mio sito il flash non centra assolutamente nulla… Cerca di tirare dietro la lingua sei stato abbastanza maleducato e di professionale hai gran poco. La tua professione è solo lodarti del tuo sapere nel tuo sito.
    E con questo ho chiuso.

  • Si riflessioni, ma vedo in negativo…

  • Perché te la prendi? Ti ho detto che sei all’avanguardia… Se è il mio sapere a darti fastidio puoi studiare, magari potrei insegnarti qualcosa ;)
    Torna a trovarmi.

  • Non vedere il mondo in negativo, vedrai che con un po’ di impegno imparerai qualcosa anche tu.
    Torna a trovarmi :)

  • Si bravo daniele, intanto incomincia tu a studiare… Non me la prendo assolutamente, ho constatato che sei solo maleducato.
    Buona fortuna

  • Certo che vengo a trovarti, non vivo di superbia… E’ con la mia umiltà che ho imparato e anche dalla gente come te che si fa esperienza…

  • Anche il sito di Poste Italiane fa uso di Bootstrap, sono titti MERDE come asserisce Daniele?

  • Quando sarai abbastanza maturo potrò insegnarti qualcosa, non solo il mestiere, ma anche l’educazione e come stare al mondo. Per il momento mi limiterò a cancellare gli altri commenti di insulti e, ricordandoti che sei a casa mia e mi stai insultando da tre giorni, ti invito ad andare altrove.
    Al prossimo commento di insulti sarò costretto a bannarti.
    Buona vita.

  • Silvio Gne Losi

    Preferisco un sito in bootstrap che un sito in wordpress.
    Soprattutto se il sito è anche il proprio portfolio e ci si vende come sviluppatore.
    Saluti.

  • Meno male, va… non sai quanto mi mancava il tuo parere.

  • Chiara

    -“se e’ fatto con bootstrap si vede”… e se e’ fatto con wordpress no?!
    -“non l’hai scritto tu”… invece wp l’hai scritto tu?!
    secondo me, non solo non sei capace a sviluppare (altrimenti non useresti una ciofeca come wp), ma neppure sei in grado di usare bootstrap…
    studia invece di sproloquiare!

  • Una cosa che mi fa sempre sorridere sono i commenti dei pivelli come te: hai scoperto Bootstrap ieri, hai googlato per trovare qualche tutorial da niubbi e sei finita a commentare un articolo vecchio di tre anni. Devo assolutamente installare un tema fatto con Bootstrap su questo blog WordPress per vedere cosa commenta il prossimo idiota. Stammi bene ;)

  • Maccanti Giacomo

    Hanno realizzato un Framework funzionale e “apparentemente” di bell’aspetto per creare pagine web responsive e dinamiche.
    Il problema è che, mentre prima per dar vita a un sito bisognava usare 400 tecnologie diverse, ogni volta facendosi il segno della croce sperando che fossero interpretate correttamente da tutti i browser, adesso è molto più facile e lineare. Appesantisce la pagina? I siti sono tutti uguali? Il sorgente non è scritto da noi? Ma di cosa stiamo parlando? Oggigiorno si utilizzano computer, tablet e smartphone che hanno processori potentissimi e capacità di elaborazione strabilianti, per non parlare della velocità di connessione a internet, e noi facciamo la punta alla velocità di caricamento della pagina?
    Secondo me i GURU della progettazione web stanno per perdere il lavoro in favore di tool capaci di customizzare e linearizzare i prodotti in pochi passaggi.
    Tutto il mondo della programmazione sta provando ad orientarsi verso queste soluzioni; qualcosa di pronto che possa generare codice in automatico senza problemi!

  • Maccanti Giacomo

    Condivido pienamente!

  • Grazie per avermi aggiornato sul mondo della programmazione, sei troppo avanti.

  • user

    Bell’articolo :)
    si va verso la standardizzazione e’ vero ormai c’e’ poco da combattere!
    ma la cosa piu’ stupida almento in Joomla e anche nei browser mobile e’ l’ammiistrazione responsive per joomla e la navigazione nei mobile solo respondive !

    non riesco a trovare un browser che adotti l’opzione desktop sui device mobile!

    Opera agli inizi la implementava ora magicamente e’ sparita su tutti i browser del pianeta !

    sul mobile e’ impossibile lavorare o vedere un sito in modalita’ desktop !

  • user

    si come ho sritto sopra la standardizzazione e’ un futuro noto e doveroso per evitare problemi di usabilita’ per il futuro!

    Ma joomla se devo lavorare su mobile va in respondive e la cosa mi sta creando problemi seri :) stiamo ancora in una fase troppo embrionale !

  • Loris

    Non è bello commentare un’articolo tre anni dopo la pubblicazione (e me ne scuso).

    Studio informatica e solo quest’anno mi sono avvicinato a bootstrap per le webapp (mysql, java, ajax, bootstrap e css; bene o male toccando solo questi ambiti, partendo da java). Personalmente mi trovo d’accordo con quanto scritto nell’articolo e in particolare riguardo il peso. Paradossalmente mi sono trovato meglio a reinventare la ruota per ricostruire quello che bootstrap permette di fare di default piuttosto che tentare di modificare alcuni pezzi lavorando su bootstrap stesso. (alcune modifiche di bootstrap mi hanno causato bug molto difficili da risolvere)

    Avverto, non mi intendo di grafica e conosco bootstrap da poco, come programmatore sono un principiante e sicuramente non conosco abbastanza bootstrap da poter giudicarlo veramente.
    Ma… il sistema di colonne lo trovo molto limitante e come programmatore non mi piace l’idea di dovermi caricare di codice che nemmeno conosco solo per avere tutto sottomano.

  • Ciao Loris,

    da quando ho scritto questo articolo ho cambiato idea su tante cose, da tempo non riesco a fare a meno di Sass e ti consiglio di dare un’occhiata al sistema di griglia Susy, puoi fare tutto ciò che fa la griglia di Bootstrap e molto di più, e senza intervenire sull’HTML… trovi tutto qui: http://susy.oddbird.net/

  • Il tuo punto di vista lo trovo molto interessante, ma scrivere un articolo “distruttivo” su uno strumento lo trovo piuttosto inutile. Visto che da anni fai mesto mestiere, avrai parecchie cose da insegnare; quindi forse potevi dare qualche consiglio su come fare quello che secondo te Bootstrap non fa. Ad esempio il punto 5. “Bootstrap richiede più tag di quanti ne useresti normalmente.”, avresti potuto descrivere quale struttura HTML/CSS solitamente utilizzi per costruire pagine responsive. In questo modo l’articolo sarebbe diventato “costruttivo” per chi lo legge. Saluti.

  • Grazie per il tuo contributo Roberto, questo articolo avrebbe potuto essere migliore in tanti modi ma ormai è vecchio di quattro anni e non credo che lo toccherò più. Nel frattempo ne ho viste tante e anche peggiori, per esempio ExtJS per scrivere “hello world” in pagina genera non meno di sette annidati, quindi ho cominciato a pensare che l’idea che ho io della pulizia del markup è semplicemente anacronistica, lo era già quattro anni fa.

  • Devtech Italia

    Ciao Daniele, il fatto che il codice sia stato scritto da altre persone non preclude il fatto di non poterlo usare. Bootstrap è un Framework e se può velocizzare un lavoro che ben venga. Il fatto di personalizzare tutto, di rendere tutto a propria immagine e somiglianza non è un fattore determinate per l’uso di uno strumento e la produzione di un prodotto professionale. Ricordiamo che usiamo IDE e altro software avanzato per scrivere codice mentre basterebbe un semplice editor di testo basilare. Se avessi parlato del lato tecnico allora si poteva discutere, ma il fatto delle row e container non convince molto se si parla di progetti grandi. Se hai fatto questo post solo per generare traffico sul tuo sito allora hai fatto bene (d’altronde il titolo è d’impatto e contraddittorio, pane per questa società) e ci sei riuscito perché ho scritto un commento e sono stato più di 30 sec su questa pagina. Bootstrap pesa quello che pesa… ma oggi con fibra ovunque e connessioni ultra veloci ci lamentiamo di 121 KB ? dopo che stiamo, per diversi motivi è vero, collegati su netflix?
    Gente fate ciò che sentite più adatto a voi, nessuno può dirvi che “fate schifo” per questo motivo :)

  • Capisco che anche tu abbia sentito il bisogno di dire che non fai schifo, però quando discuto con qualcuno mi piace che questo si presenti con nome e cognome, quindi lascerò il tuo commento per 24 ore per darti il tempo di firmarti, altrimenti lo rimuoverò.