[ICMA] “Succursale”

Le grandi aziende multinazionali hanno sedi in tutti i Paesi in cui lavorano, per curare meglio i loro interessi e le relazioni con i clienti. Le multinazionali del web non fanno eccezione.

«Pronto?»

– Salve, la chiamo in merito al progetto per cui ha messo un annuncio, il social network. –

«Certo, il Social Network, lei l’ha visto il film?»

– Intende la pellicola di David Fincher su Mark Zuckerberg? No, non l’ho visto. –

«Peccato, perché noi dobbiamo fare proprio questo.»

– Dobbiamo vedere un film? –

«No, lei quando uno dice Social Network a che pensa?»

– Al film di Fincher e a una miriade di siti web: Twitter, LinkedIn, Google Plus, Pinterest, Tumblr, Flickr, Instagram, DeviantArt, Anoobi, Miso, ma ovviamente il più conosciuto è un altro. –

«Si, qual è il più conosciuto?»

– Appunto Facebook, ho capito che stiamo parlando di questo, il film che mi ha citato parla di questo, quindi (anche) lei avrebbe in mente di rifare Facebook? –

«No, che rifare? Facebook è americano, e noi faremo facebook-italia.»

– Quindi lei ha intenzione di fare un social come Facebook limitato all’utenza italiana? –

«Non come Facebook, noi dobbiamo fare proprio facebook-italia.»

– Si chiamerà Facebook Italia? –

«Troppo lungo, loro hanno facebook.com, noi facciamo facebook.it!»

– Faccio un controllo dall’esito scontato.

Si, come pensavo, il dominio facebook.it appartiene già a Facebook. Ad ogni modo non è mai una buona idea rubare il nome di un’azienda che esiste già e provare a farle concorrenza: diverse leggi in numerosi Paesi sono contrarie a questa pratica. –

«Non ho capito, facebook.it è preso? –

– Non lo può chiamare Facebook, è il nome di un’azienda che esiste già! Non può rubare il nome di un’altra azienda! –

«E allora lo chiamiamo in un’altra maniera, basta che si capisce che siamo una succursale.» (sic)

– Voi siete una succursale di Facebook? Cioé lei mi sta dicendo che io sto parlando con una persona che possiede una licenza, una concessione, un permesso per gestire Facebook in Italia? Lei ha un accordo con Mark Zuckerberg? –

«Noooo, che c’entra? Noi dobbiamo fare un sito che sembra come Facebook, e poi tutti quelli che visitano Facebook, dall’Italia però, invece di andare su quello .com vengono al sito nostro.»

– Quindi il suo progetto consiste “solo” nel deviare il traffico di tutti gli utenti italiani di Facebook verso un suo dominio? Ma che ve le sognate la notte le cose? Ma come vi viene in mente? –

«Che c’è? Non lo può fare?»

– No, non lo posso fare. –

«Ma mi avevano detto che lei era “uno bravo”, invece…»

– Click! Tu tu tu tu… –

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2 Risposte

  1. Simone Zito ha detto:

    Niente da fare, non sei uno bravo!! :)

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