[ICMA] “Socio lavoratore”

Da oggi la rubrica delle mie avventure iniziata su Facebook si sposta sul blog, in questo modo avrà finalmente un titolo, che è Il Cane m’ha Mangiato l’Assegno e le storie saranno più facilmente reperibili e condivisibili, cercate gli articoli taggati ICMA.

Ho dovuto farlo: avevo iniziato a ricevere richieste di amicizia da parte di persone che non conosco e che sono, fortunatamente, interessate a leggere quello che scrivo.

Eccovi la perla del cliente di oggi, nel corso della settimana recupererò gli aneddoti già diffusi su Facebook, e se avrò il vostro sostegno, poi andremo avanti.

Socio Lavoratore

«…e questo, in breve, è il nostro progetto.»

– Interessante e ambizioso, sarà difficile completare tutto in due mesi. –

«Si, sul tempo non possiamo negoziare, è strategicamente fondamentale che il lancio avvenga nella data che abbiamo indicato.»

– Perfetto, vi ringrazio per esservi rivolti a me. Visto che serviranno almeno 6 o 7 persone per completare in tempo, aveta già pensato a qualcuno da affiancarmi o tra i miei compiti c’è anche quello di reclutare altra mano d’opera? –

«Pensavamo che avrebbe potuto occuparsi lei di tutto: a noi non interessa se lavora da solo o con altri, noi vorremmo interloquire solo con lei.»

– Ancora meglio, è molto raro avere di queste libertà. –

«Allora può iniziare a lavorare, ci aggiorneremo ogni due giorni per constatare l’avanzamento dei lavori.»

– Ok, no… cioé… Non posso iniziare, non abbiamo nessun contratto, non so nemmeno chi è il mio cliente. Non si fanno le cose così per telefono, e soprattutto prima di coinvolgere altri professionisti devo sapere quanto e quando potrò pagarli. –

«Ma a noi non interessa quanto lei pagherà i suoi collaboratori.»

– Allora ve la faccio semplice, devo sapere in che tempi avete intenzione di versarmi la cifra di cui abbiamo parlato. –

«Ancora è prematuro.»

– Che vuol dire “prematuro”? –

«Prima lei deve completare il portale, poi noi formeremo una società, ché non ha senso uscire denare prima di avere tutto, no?»

– Non la seguo più… il mio cliente è una società che non esiste ancora? –

«No, non ci siamo capiti, lei non sarà un fornitore qualsiasi, come compenso per il suo lavoro abbiamo pensato di intestare a lei delle quote della società che si andrà a formare, lei sarà socio!!!»

– Socio lavoratore! E tutto quanto riguarda la realizzazione è a carico mio? –

«Certo, ovviamente non si aspetti una grande percentuale, è ovvio che chi ha avuto l’idea avrà le quote più consistenti, chi ha soltanto lavorato potrà avere, che so… un 1%.»

– Click! Tu tu tu tu tu… –

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2 Risposte

  1. Questa mi è capitata di frequente. Loro pensano, giustamente, di “farti fesso” con stile. Come se poi noi stessimo lì come co****ni a raccogliere le loro ca**ate.

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