He’ll be back!

Aveva provato ad avvertirci, il futuro ex-governatore della California, che sarebbe tornato ancora, e ancora, e ancora.

Chi ha visto il film Terminator in lingua italiana si è perso la battuta che ha poi accompagnato tutta la carriera di Arnold Schwarzenegger, che non ha potuto fare a meno di ripeterla in ogni pellicola cui ha preso parte:

httpv://www.youtube.com/watch?v=59MN-CX_rMQ

Ad ogni modo il buon Arnold sembra non aver dimenticato questa promessa e così ha fatto sapere che, abbandonata la carriera politica, ha intenzione di tornare al cinema… e proprio con un sequel del suo film più famoso.

La notizia è stata riportata da Entertainment Weekly ed è stata ripresa in Italia da Fantascienza.com.

Non so come reagire… non è tanto l’età di Arnold Schwarzenegger a preoccuparmi: se Sylvester Stallone può interpretare ancora Rocky Balboa a 62 anni, Arnold Schwarzenegger potrà ben tornare a recitare in Terminator. Quello che mi preoccupa è la salute di questo franchise in generale… non è che se la stia passando tanto bene. Vediamo se riesco a ricostruirne la storia.

The Terminator (1984)

L’idea alla base del primo film, diretto da James Cameron e scritto a quattro mani con William Wisher Jr, era basata su un paradosso: un uomo, John Connor, invia un soldato indietro nel tempo, dal 2029 al 1984 per proteggere la propria madre da un cyborg assassino. Il crononauta, Kyle Reese, si innamora della donna, Sarah Connor, diventando così il padre di John Connor stesso. Se Kyle Reese non fosse tornato nel passato John Connor non sarebbe mai nato, se John Connor non fosse nato non avrebbe potuto mandare Kyle Reese nel passato.

La questione è ancora più complicata: nel film Reese non parla volentieri dell’amico John alla madre, e in un flashback (flashforward?) si vede che in battaglia Reese stesso tiene sempre con se una vecchia fotografia di Sarah, come i soldati in guerra tengono le foto della propria famiglia. Per questo motivo molti spettatori hanno a lungo sospettato che Reese non fosse altro che Connor stesso, innamorato della propria madre e padre di se stesso.

Ad ogni modo il film ha un successo inaspettato, lanciando le carriere di James Cameron e di Schwarzenegger, oltre ad originare un illimitato numero di opere derivate, licenziate o plagiate.

La Dark Horse Comics acquisì immediatamente la licenza per lo sfruttamento dei personaggi su carta stampata, e ha sfruttato questi diritti in ogni modo pensabile o impensabile, anche mescolando personaggi e situazioni da altri franchise di successo:

Robocop contro Terminator !?!

Robocop contro Terminator !?!

Anche in Italia non ci siamo fatti mancare niente:

Il regista Bruno Mattei ha utilizzato il titolo Terminator II per una sua pellicola del 1990 ispirata ad Alien:

httpv://www.youtube.com/watch?v=xikvowRZ-Lc

Sergio Martino ha diretto nel 1986 una pellicola intitolata Vendetta dal Futuro… anche se il film di Cameron del 1984 non viene mai citato esplicitamente, è facile capire che è stato la principale fonte di ispirazione:

httpv://www.youtube.com/watch?v=8NljHQdAokk

Non so dirvi se si tratta di citazioni, omaggi o incredibili casuali somiglianze, ma andiamo avanti…

Terminator 2: Judgment Day (1991)

Nonostante il primo Terminator non soffra della mancanza di ricchi effetti speciali, James Cameron decide di raccontare la stessa storia sette anni dopo, spendendo molti più soldi.

Rispetto alla pellicola originale cambia il target di riferimento, sicuramente più giovane, ce lo dimostrano alcuni particolari:

  • Il personaggio principale è un ragazzino: il giovane John Connor, interpretato dal quattordicenne Edward Furlong.
  • Grazie agli effetti speciali della Industrial Light And Magic il cyborg cattivo, il T1000 interpretato da Robert Patrick, non sanguina.
  • Il Terminator T800, interpretato sempre da Arnold Schwarzenegger, non uccide nessun umano, e ce lo fa sapere anche nel trailer:

httpv://www.youtube.com/watch?v=k3rpEdUPr3g

Per il resto il film riprende la stessa struttura del primo capitolo, curando solo la spettacolarità visiva.

Terminator 3: The Rise of the Machines (2003)

Il terzo film della serie è il primo non diretto da James Cameron, la macchina da presa passa a Jonathan Mostow, che si era fatto notare nel 2000 dirigendo una pellicola ambientata all’interno di un sottomarino.

Non c’è molto da dire su questo film, che è il meno onesto della serie: ripropone la stessa struttura dei due precedenti film, introducendo alcune scorrettezze narrative:

  1. Il cyborg assassino ha, questa volta, le sembianze della bellissima Kristanna Loken. Chi ha visto i due film precedenti sa che per viaggiare nel tempo bisogna essere totalmente nudi, Mostow avrà pensato che l’idea di vedere la Loken come l’ha fatta mamma avrebbe attirato molta gente al cinema.
  2. Questo nuovo modello di cyborg si chiama Terminatrix, che potrebbe essere il femminile di Terminator, ma più probabilmente è un goffo tentativo di conquistare i fan di un’altro film, The Matrix, grande successo del 1999 di cui i fan aspettano il sequel proprio negli stessi mesi in cui viene rilasciato Terminator 3.

Tutto sommato il film avrebbe potuto anche avere un suo valore se avesse chiuso la serie: riproponendo le stesse situazioni dei precedenti capitoli ed esagerandone le proporzioni poteva rappresentare il capitolo comico, conclusivo omaggio ai fan…

Terminator Salvation (2009)

Anche se qualunque persona dotata di buon senso avrebbe capito che la serie Terminator aveva già esaurito tutta la sua forza, due signori, Derek Anderson e Victor Kubicek, decidono di fare in modo che questa storia continui. Nel 2006 fondano la Halcyon Company con il principale scopo di acquisire i diritti di sfruttamento di Terminator.

Oltre ad una serie televisiva, The Sarah Connor Chronicles, chiusa dopo la seconda stagione per via degli scarsi indici di ascolto, la Halcyon è riuscita a portare nella sale il quarto capitolo cinematografico di questo franchise.

Nonostante l’introduzione di attori molto popolari (Christian Bale nella parte di John Connor e Helena Bonham Carter) e nonostante la presenza di una versione in computer graphic di Arnold Schwarzenegger, il regista McG sembra non essere in grado di cogliere gli aspetti che avevano reso celebri i primi capitolo della serie.

Nel film originale del 1984 alcuni flashback di Kyle Reese ci mostrano che aspetto ha il futuro martoriato dalla guerra contro le macchine: giganteschi cingolati schiacciano i resti dei soldati umani in un mondo che sembra non conoscere la luce del sole. Questo è quello che i fan avrebbero voluto vedere, ma qualcosa è andato storto.

Nel 2007 era uscita una pellicola diretta da Michael Bay basata su una fortunata serie di giocattoli della Hasbro: Transformers. Visto il discreto successo di questa pellicola, McG avrà pensato che era il momento di inserire nell’universo di Terminator giganteschi robot antropomorfi e combattimenti nel deserto. Evidentemente non era il momento.

Il fiasco è tale che la Halcyon Company ha dovuto affrontare una causa per bancarotta, la cui conseguenza principale è stato il passaggio dei diritti di sfruttamento cinematografico del marchio Terminator ad un fondo speculativo.

Terminator 5

La notizia che mi ha portato a scrivere fin qui è che Arnold Schwarzenegger in persona ha dichiarato di essere interessato ad una sua partecipazione ad un eventuale quinto capitolo cinematografico, e che questa dichiarazione ha scatenato tutta una serie di scosse che potrebbero davvero sbloccare i diritti e portare alla realizzazione di un quinto Terminator.

Ho letto che la Universal è interessata a produrlo, e che ci sarebbe già un regista: Justin Lin, già regista di 3 dei 5 Fast’n Furious e amico intimo dell’attore Vin Diesel.

Personalmente preferirei che questa cosa non accadesse, apprezzo moltissimo i due Terminator di James Cameron ed è chiaro che la saga va abbandonata.

Se non bastano le mie parole facciamo parlare le cifre, ecco i costi e i ricavi dei precedenti quattro film (fonte: Wikipedia):

  1. The Terminator, costato 6,5 milioni di dollari, ha incassato circa 78 milioni di dollari, (+1100%).
  2. Terminator 2: Judgment Day, costato 102 milioni di dollari, ne ha incassati 520 (+410%).
  3. Terminator 3: Rise of the Machines, costato 170 milioni di dollari ne ha incassati 433 (+155%).
  4. Terminator Salvation, costato 200 milioni di dollari ne ha incassati 371. (+85%).

Mi sembra evidente che il marchio è in caduta libera: se proseguisse questo stesso trend il prossimo film non riuscirebbe ad incassare la somma necessaria a produrlo, e somiglierebbe più o meno a questa pellicola qui sotto:

httpv://www.youtube.com/watch?v=yysbbPStfWw

Endhiran, di S. Shankar, India, 2010.

Voi cosa ne pensate?

 

Le 5 età del Terminator

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