Abbiamo aderito all’ACTA

Giusto ieri mi ero trovato a dire che l’ACTA non poteva rappresentare un pericolo immediato per la nostra libertà individuale, soprattutto perché non mi era mai capitato di leggere questo documento… se un documento non può essere letto dai comuni mortali è ben lontano da diventare legge.

Oggi ho scoperto due cose fastidiose: il nostro Paese ha firmato questo accordo, e il testo è disponibile già da qualche mese… ma andiamo con ordine…

Che cosa è l’ACTA?

L’acronimo ACTA significa Anti-Counterfeing Trade Agreement ed è un documento di accordo internazionale per contrastare la diffusione di beni e informazioni coperti da copyright.

Ecco il testo:

ACTA-Consolidated Text public release on 6 Oct 2010

La versione più aggiornata che ho trovato è datata Maggio 2011, dovrebbe essere la versione definitiva secondo La Quadrature Du Net.

Il testo è in inglese ma vi invito comunque a leggerlo per farvi un’idea.

La notizia importante è che oggi il nostro Paese ha aderito a questo accordo, e anche l’Unione Europea. Secondo il sito web del Ministero Affari Esteri del Giappone i governi che hanno firmato questo documento oggi sono i seguenti:

  • the EU
  • Austria
  • Belgium
  • Bulgaria
  • Czech Republic
  • Denmark
  • Finland
  • France
  • Greece
  • Hungary
  • Ireland
  • Italy
  • Latvia
  • Lithuania
  • Luxemburg
  • Malta
  • Poland
  • Portugal
  • Romania
  • Slovenia
  • Spain
  • Sweden
  • United Kingdom

Dalla stessa pagina web apprendiamo che altri otto Paesi avevano già aderito al trattato lo scorso Ottobre, eccoli:

  • Australia
  • Canada
  • Japan
  • South Korea
  • Morocco
  • New Zealand
  • Singapore
  • United States

Quindi l’ACTA è un accordo internazionale, firmato da molti governi, che stabilisce una serie di regole che tutti gli aderenti dovranno rispettare, che si propone di contrastare il commercio e la diffusione di beni contraffatti, o in violazione di diritto d’autore, e di fermare i servizi che facilitano lo scambio di materiale coperto da copyright.

Perché è importante?

Da molti anni è cosa nota che questo accordo esiste, ma nessun comune mortale è mai stato in grado di leggerne il testo. Tutta questa segretezza ha alimentato la preoccupazione che il testo contenesse delle norme ingiuste o addirittura delle violazioni alle libertà individuali.

Il momento è assai sospetto: siamo in piena Guerra Digitale e gli Anonimi hanno fatto esattamente il gioco del loro nemico:

  1. Il popolo della rete si oppone a PIPA e SOPA, che vengono rinviate.
  2. L’FBI fa chiudere un sito ad Hong Kong e arresta il proprietario in Nuova Zelanda.
  3. Gli Anonimi attaccano numerosi siti di Major e di enti governativi.
  4. È facile a questo punto sostenere che gli Anonimi sono tutti dei pericolosi criminali che difendono il loro business.

Chi è contrario a questo accordo?

Moltissime associazioni di consumatori e moltissimi privati cittadini sono preoccupati che per difendere, giustamente, la proprietà intellettuale di pochi si possano calpestare i diritti di molti.

Il concetto più criticato è che i titolari del diritto di sfruttamento di un’opera possano chiedere e ottenere informazioni sugli utenti direttamente agli intermediari, senza passare dall’autorità giudiziaria.

L’avvocato Fulvio Sarzana scrive sul suo blog:

Acta consentirà cosi di ottenere da un Università Africana che sta studiando un vaccino contro l’AIDS il nominativo dei ricercatori che stanno lavorando alla creazione di un farmaco generico e di poterli quindi sottoporre a procedimento per violazione di brevetto.

Il gruppo francese La Quadrature Du Net ha preparato un filmato per contrastare questo accordo:

httpv://www.youtube.com/watch?v=citzRjwk-sQ

Cosa può fare chi è contrario a questo accordo?

L’associazione Agorà Digitale sta raccogliendo delle firme per una richiesta da inviare al Parlamento Europeo, ma ci sono tante altre cose che è possibile fare, clicca qui.

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